Broken age è un avventura grafica uscita su pc nel 2014 e successivamente anche su console sony nel 2015.Un opera di Tim Schafer, interamente finanziata su kikcstarter, che aveva come obiettivo quello di riportare sulle scene videoludiche un avventura che avesse il sapore delle vecchie glorie di questo genere. Partiamo con il dire che l'obiettivo si può considerare raggiunto seppur con qualche riserva. In questo gioco impersonate due adolescenti, con la possibilità di passare dall'uno all'altra in qualsiasi momento, cambiando nel contempo ambientazione e scenari. Uno è Shay, un ragazzo che vive su una navicella spaziale sotto l' asfissiante controllo dei genitori iperprotettivi. L'altra è Vella, una ragazza che ha nel suo destino il fatto di dover offrirsi in sacrificio, insieme ad altre candidate, a Mog-Chotra, un mostro che altrimenti distuggerebbe il suo paesino.Ci troviamo dinnanzi a una storia di formazione, in cui i protagonisti affronteranno il loro fato avverso superando le convenzioni e le difficoltà dei loro mondi di appartenenza; le loro azioni avranno però dirette conseguenze sul mondo dell'altro, fino ad arrivare ad impattare tre di loro con stravolgimenti totali dei loro punti di vista. Il tutto avviene con il taglio tipico delle opere di Schafer, ovvero con situazioni dialoghi e personaggi sempre sopra le righe, al limite del surreale e con la consueta dose di comicità. L'impianto di gioco è molto classico, con un inventario ridotto all'osso e dal facile utilizzo; gli enigmi non sono mai davvero ostici, ma sono alquanto divertenti da risolvere e daranno sempre una nuova luce su un dato personaggio un luogo in particolare o anche un avvenimento. Quindi chi cerca difficoltà estrema può restare deluso, ma in compenso si avrà una storia molto godibile e divertente, in cui ci si affezionerà ai protagonisti fino a voler assolutamente vedere come va a finire. In più aggiungiamo una grafica davvero bella, a metà tra il pittorico e la tecnica in stop-motion, un doppiaggio in inglese davvero ben fatto e sottotitoli in italiano sempre adeguati. In definitiva vale la pena giocarlo per apprezzare il modo in cui i ragazzi sapranno cambiare, nel corso della loro avventura, non solo loro stessi, ma anche chi gli sta intorno, in particolare i rispettivi genitori che dovranno prendere coscienza della crescita non solo fisica dei loro figli, e che alla fine si troveranno cambiati anch'essi, costretti a rivedere quasi totalmente il loro ruolo di genitori e di abitanti di una data società. Il tutto è costruito sui dettami della vecchia scuola delle avventure grafiche di Tim Schafer, dando cioè risalto a dialoghi, trama e personaggi con la solita brillantezza di questo autore. Peccato solo per una certa brevità del tutto e in particolare per un numero di ambientazioni davvero ridotto, e che rivisiteremo più volte anche con entrambi i personaggi. Insomma consiglio di recuperarlo, magari su psvita, così da poterlo giocare un po' ovunque.

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