Metto subito le mani avanti. L'ultimo di noi non mi è piaciuto. O meglio, non come avrebbe dovuto. E il mio personalissimo problema sta tutto qui. Ho recepito questo gioco, sin dal suo annuncio, come una di quelle opere che debbano piacerti per forza, a cui pare davvero davvero brutto dire :"no guarda non mi va". Io mi sono veramente sforzato, parola mia; guardavo la cover e piagnucolavo della mancanza affettiva verso questo gioco; ho pensato di essere io ad avere problemi, mi sentivo un diverso in mezzo a una comunità di osannatori: io sono leggenda, the last of me. Ma andiamo con ordine. Questo gioco è fatto dannatamente bene, da qualunque lato lo si valuti: grafica al top, bella trama, bei personaggi, bel contesto narrativo e buone meccaniche di gameplay. Ma allora il problema dove sta?
Io credo che, se escludiamo la grafica (e nemmeno tanto, dopo ci torneremo) sia tutto un po' troppo derivativo: i personaggi si muovono in un contesto, un mondo, che non ha nulla che lo differenzi , che gli dia una propria impronta, rispetto ad un road movie qualsiasi, una stagione di the walking dead o a film come Io sono leggenda. Ci troviamo in un mondo in rovina dove i mostri che sono stata causa di questo tracollo sono ormai un contorno, e dove ciò che resta dell'umanità è il vero pericolo; una società ormai priva di qualsiasi empatia per il prossimo, pronta ad uccidere per una scatola di fagioli. Questo è un tema davvero abusato e fin troppo sovraesposto negli ultimi anni, in ogni media possibile, che si tratti di film, fumetti o videogiochi. Il rapporto che si instaura tra i due protagonisti e molto bello e ben raccontato, di certo a tratti commovente, ma anche qui , nulla che resti davvero dentro per tanto tempo, nulla di non già visto decine di altre volte. I vari colpi di scena disseminati nel corso dell'avventura, per quanto ben scritti e diretti, sono anche tutto sommato telefonati e prevedibili. Si diceva della grafica. Impeccabile e tecnicamente ineccepibile, forse il punto più alto raggiunto da ps3, ma si vede lontano un miglio che è un cugino stretto dei vari uncharted; la cifra stilistica è praticamente uguale. Ok, si può senz'altro obiettare che lo stile dei Naugthy dog sia quello, ed è vero, ma anche questo aspetto limita il prodotto ad avere una propria anima ben distinta. Il gameplay ha lo stesso problema: ben fatto in tutto, uno stealth game calato in salsa pseudorealistica, senza concezioni di sorta a voli di fantasia, ma che dopo un po' lascia il fianco a una punta di noia, complice una intelligenza artificiale tutt'altro che impeccabile, che si concentra esclusivamente solo su uno dei protagonisti, cioè Joel, lasciando bellamente in disparte ,nelle fasi stealth, gli altri personaggi. Tutto questo mina in parte la sospensione di incredulità, che in un gioco che si prende così dannatamente sul serio è a dir poco essenziale; un gameplay che non ha in sé meccaniche innovative tali da restare indissolubilmente legate a questo gioco per gli anni a venire. Quasi tutto sa di già visto anche qui insomma. In definitiva non credo affatto si tratti di un brutto gioco, le sue qualità sono molto buone e questo ne fa un buon prodotto, ma non credo che sia un capolavoro che resterà nella mia memoria per molti anni ancora; poi molto dipende anche dal background culturale di ogni singolo individuo: chi mastica pane, film, fumetti e libri di ogni genere, o sia videoludicamente onnivoro non credo possa trovare un opera del genere molto originale, al contrario chi invece si concentra solo determinati generi probabilmente ricaverà il cosiddetto effetto"WOW".


Quando comprerò il gioco ti farò sapere un mio parere
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