Sono stato immediatamente attratto dallo stile pittorico e "acquerelloso" con cui è animato, quindi ho immediatamente cliccato sul tasto play e dopo 12 minuti ero li con gli occhi rossi cercando di trattenere virilmente una lacrima e nel contempo a chiedermi come io possa essermi perso per tutti questi anni un capolavoro del genere. La sua uscita risale infatti al 2008, ed è un anime diretto da Kunio Kato e vincitrice di diversi premi importanti. La trama racconta di un mondo sommerso dalle acque per motivi che non ci è dato sapere e il cui livello continua implacabile la sua salita, sommergendo di volta in volta le abitazioni degli uomini,

che sono costretti a costruire in continuazione nuove case letteralmente sopra quelle vecchie, cercando di portare con se tutto il possibile ma lasciando ogni volta indietro inesorabilmentre alcune cose della vita passata; questo porta alla creazione di vere e proprie torri sommerse, contenente gli oggetti e i ricordi di tutta una vita, fino agli anni più remoti a mano a mano che si scende di livello: torre di ricordi.
Il protagonista è un vecchio solitario che vediamo intento a costruire la sua nuova abitazione sulla sua ultima casa appena sommersa dalle acque, cercando di portare con se tutti i suoi oggetti e ricordi. La caduta della sua inseparabile pipa negli strati più profondi della torre, è l'evento che lo porta in una discesa malinconica e triste nel tentativo di recuperare il suo prezioso cimelio; tuta da palombaro, bombola di ossigeno e il tuffo letterale in un mare di ricordi è servito.
Ciò che ci viene mostrato è una vera e propria discesa nella vita di un uomo e dei suoi ricordi, un attentato alla sensibilità di ognuno di noi, un colpo al cuore che difficilmente non farà commuovere chiunque si lasci trasportare dalla vicenda, perchè in fondo la vita non è altro che questo: un continuo tenersi a galla, cercando di portare con se ogni pezzo della propria vita, ma lasciandosi inevitabilmente indietro qualcosa, ormai sommerso dalle acque del tempo, e quel qualcosa alla fin fine non è altro che la nostra vita passata costituita da un mare di ricordi.Il tutto è accompagnato da una musica molto delicata e decisamente malinconica, che vi trascinerà inesorabilmente in un vortice fatto di sorrisi agrodolci e occhi lucidi. Da non perdere assolutamente.



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