giovedì 30 novembre 2017
Stranger Things 2
Eccoci qui a parlare della seconda stagione della serie più chiacchierata degli ultimi anni, cercando di capire a mente fredda i motivi che te l' hanno fatta apprezzare e quelli che invece ti hanno lasciato un po' così, con l'aria di uno a cui è cascato l'ultimo pezzo di cioccolato...
La prima stagione (ne parlavo qui) ti aveva lasciato davvero colpito e soddisfatto; una serie uscita praticamente dal nulla e che sapeva dare a noi ragazzini troppo cresciuti tutto quello che in pratica ci aveva tirato su da ragazzini. Qualcuno ha trovato nella scarsa originalità un difetto, ma io non sono mai stato d'accordo: innanzitutto pretendere originalità di questi tempi è cosa davvero improba e, tra film , cartoni, fumetti, libri e videogiochi, quasi impossibile; poi alla fin fine un prodotto che sapesse amalgamare così bene ingredienti dell'immaginario anni 80' incastonati in una storia interessante e ben scritta, francamente mancava, perchè sono buoni tutti a dire: "e ma sa di già visto in almeno cento film di trent'anni fa..." ma poi alla fin fine sono cose che mancavano da un bel po'. Ma torniamo alla seconda stagione, per cui c'era un'attesa spasmodica a dir poco. Ti è piaciuta? Si . Al livello della prima? No. Credo. In verità mi ha lasciato tanta confusione, non inerente una trama complicata, ma sul fatto di capire se ti fosse piaciuta o meno. In genere quando succede non è un buon segno. Quindi ci ho rimuginato su quasi un mese, per ragionarci a mente fredda, e la conclusione è che si poteva fare di meglio. Non una brutta serie attenzione, siamo comunque su livelli molto alti, ma credo che in confronto alla prima stagione ne esca un po' malconcia. Qui manca il dramma portante della sparizione di un membro del gruppo, che dava una carica emotiva sempre presente. Manca ovviamente il fattore novità ma non può essere considerato un difetto, solo che andava sostituito con situazioni meno scontate e banali. In alcune parti la trama prende pieghe un po' farlocche con i personaggi che sembrano aver dimenticato un po' cosa gli è successo in passato, affrontando varie situazioni con troppa leggerezza; e per contro appesantendo troppo alcuni personaggi come Will e sua madre. Si sperava tanto nella introduzione dei nuovi personaggi, ma che a conti fatti hanno dato davvero poco alla storia essendo poco incisivi anche nelle dinamiche del gruppo. Alcuni personaggi hanno poi subito una sorta di involuzione che li ha portati ad essere quasi delle comparse. Inoltre si ha la sensazione che tutta la storia poteva essere condensata in meno episodi, portando in superficie un certo allungare il brodo con troppi momenti morti. E qui arriviamo alla famigerata puntata numero sette: mi dispiace ma non sono riuscito a farmela piacere. Brutta, moscia, girata male, sembra di assistere ad una versione molto povera degli x-men, fingendosi realistica ma risultando per questo ancora più trash. Non aggiunge nulla di rilevante alla trama e mette in scena forse il difetto fondamentale e congenito di questa serie: Stranger Things funziona solo nel suo piccolo mondo e nella sua piccola cittadina, dove tutto è fatto a misura di ragazzino; se si esce fuori da questo schema tutto inizia a traballare. Un peccato per una seconda stagione che tutti aspettavamo, che poteva essere nettamente migliore, anche se questo non vuol dire che sia tutto da buttare: I nostri personaggi sono sempre efficaci e seguire le loro gesta non annoia (quasi) mai, gli attori sono bravissimi come al solito e la voglia di vedere come va a finire è sempre tanta, ma ora per una terza stagione, già confermata, si dovrà fare decisamente di più.
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