Little nightmares è un platform dalle meccaniche molto semplici, tipico di molti giochi simili degli ultimi anni, quali
Limbo o
Unravel. La caratteristica principale di questo gioco è il mondo contorto in cui si svolge la vicenda e le sue malsane atmosfere. Siamo nei panni della piccola
Six, una bambina, almeno sembra, persa in un mondo ostile e inquietante. La nostra missione è quella di cercare di fuggire da una sorta di nave crociera che ospita disgustosi ciccioni cannibali, la cui pietanza preferita sembra siano le piccole creaturine come noi.
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| la terrificante cucina |
Molti hanno definito il "mood" del gioco "burtoniano", ma io lo trovo decisamente più affine alle opere di
Neil Gaiman, in particolare "
Coraline"; chi ha visto il bellissimo film di animazione ad esso dedicato nel 2010 si accorgerà inevitabilmente delle similitudini e di quelli che sono quasi delle citazioni; a partire dalla grafica, che sembra ispirarsi molto all'animazione in stop motion, e alle grottesche e inquietanti creature che ci daranno la caccia nel corso dell'avventura, fino ad arrivare alle musiche, vero e proprio omaggio a quelle del succitato film. Emblematica in tal senso una scena verso le fasi finali del gioco, in cui faremo la macabra conoscenza della "signora", entità che sembra al capo del luogo: ebbene la vedremo intenta a pettinarsi davanti ad uno specchio rotto mentre intona una sinistra cantilena del tutto simile a quelle della strega malvagia del mondo di
Coraline. Come detto in apertura il gioco è molto semplice, tutto quello che dobbiamo fare è semplicemente avanzare, generalmente da sinistra a destra, per trovare una uscita dai vari ambienti in cui ci troviamo di volta in volta, risolvendo degli enigmi ambientali tutt'altro che difficili. La nostra piccola
Six può contare solamente sull'aiuto di un accendino, in grado di rischiarare dalle tenebre piccole porzioni dello scenario, ma al contempo esponendoci alla vista dei nemici. Quindi meglio muoversi nell'ombra, di soppiatto, dandosi alla fuga disperata solo come ultima soluzione; infatti non avremo mai modo alcuno di poterci difendere dai nemici, ne tantomeno attaccarli.
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| uno dei primi mostri a inseguirci |
Il gioco è molto efficace nel mettere tensione e invoglia a scoprire nuovi macabri ambienti, tutti efficacemente delineati, tra luci tremolanti e ombre sinistre. La durata dell'avventura si attesta sulle tre ore circa, non molto a dire il vero, considerato che il gioco finisce proprio quando le fasi finali mostrano il meglio del macabro mondo in cui ci muoviamo. Personalmente il gioco mi è piaciuto molto, ma se devo essere sincero non mi ha fatto scattare quella scintilla che mi avrebbe reso il tutto memorabile. Forse il problema è insito in questo genere, tanto in voga negli ultimi anni. Mi spiego meglio.
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| i disgustosi clienti della struttura |
Questo genere si basa essenzialmente su un gameplay davvero risicato e ridotto ai minimi termini, un impianto ludico che in altri giochi o in altre epoche videoludiche non avremmo esitato a definire mediocre. E allora perchè certi giochi ci paiono dei capolavori? Essenzialmente perchè sono calati in contesti narrativi spesso molto interessanti e originali, con un gran lavoro sotto il profilo artistico, e che destano una gran curiosità di vedere cosa ancora ci aspetta, lasciando al gameplay il solo compito di traghettarci lungo il cammino, senza mai essere invadente. Il problema però in alcuni casi può essere rappresentato dal gameplay stesso: per quanto minimalista possa essere, il lato ludico di un videogame è sempre predominante su tutto il resto, a prescindere dalla qualità della storia. Quindi un gameplay troppo semplicistico e noioso rischia di distogliere l'attenzione da tutto il resto, sia esso una belle storia, dei personaggi interessanti o grafica e sonoro al top, facendoci percepire anche questi aspetti come semplicistici e noiosi. Questo è quello che succede un po' con questo gioco, portandolo da essere un gioco indimenticabile a semplice bel titolo.
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| un gioco di grande atmosfera |
Giochi come
virginia, ad esempio, hanno deciso di non rischiare di rovinare l'impatto di una trama davvero bella e ben scritta con un gameplay scialbo e noioso, eliminando la parte ludica quasi del tutto, fino a renderla pressocchè intangibile; un modus operandi del genere può piacere o meno, ma è innegabile che metta in primo piano e in risalto quanto la trama ha da raccontare. Ritornando a Little nightmares in definitiva non si può non consigliare questo gioco a tutti quelli che cercano in un opera interattiva un modo per calarsi in un contesto e in delle atmosfere sinistre e oscure, anche a costo di tralasciare un po' il divertimento.
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| un esempio di come muoversi nell'ombra |
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