lunedì 15 maggio 2017

Da Prometheus ad Alien



In questi giorni esce al cinema alien covenent e quindi quale migliore occasione per una bella maratona cinematografica che va da prometheus ad alien? Per di più non avendo ancora visto prometheus ( continuavo a rimandarlo) mi sono sparato di fila due film inediti su tre. Quale dei tre film mi avrà colpito di più? Ok escludendo alien in quanto fuori parametro rispetto agli altri due e che conosco ormai a memoria, prometheus in definitiva, pur con tutti i suoi difetti e le troppe scene da alzata di sopracciglio da paresi permanente, si è rivelato per me più piacevole di covenant. Ma andiamo con ordine e soprattutto con SPOILER random attivato.


PROMETHEUS


Il film comincia con una razza aliena, chiaramente dedita al culturismo spinto, che molla uno dei suoi su un primitivo pianeta terra per provare un nuovo miscuglio liquido e testarne i risultati; il pelatone muscoloso lo beve e ne finisce disintegrato male, precipita in una cascata e si vedono le sue cellule cominciare a mutare fino a evolversi ( o involversi?) nella razza umana. Segue solita scena ambientata secoli dopo in cui due archeologi, la dottoressa Shaw e il suo ragazzo Charlie, trovano una serie di pitture primitive che sembrano raffigurare la razza dei culturisti, stranamente chiamata ingegneri, che indicano una costellazione. I due decidono che bisogna andare verso li, nelle stelle, e si trovano presto fatto in sonno criogenico verso la nuova costellazione a bordo della nave spaziale prometheus. Facile. Al risveglio, dove il primo pensiero di una solidissima Charlize Theron è fare subito flessioni mezza nuda (applausi dalle retrovie) facciamo la conoscenza dell'equipaggio; intanto sottolineamo che sono tutti scienziati, capirete poi: abbiamo l'asociale, lo stupido, il pilota figo, i due copiloti non fighi, un altra manciata di persone non meglio specificata ( leggasi caratterizzata con lo sputo) chiaramente nelle vesti di carne da macello, e i due nostri archeologi. Ultimo ma più importante di tutti è l'androide David, interpretato da un monumentale Michael Fassbender, che abbiamo visto in giro per la nave mentre gli altri erano in criostasi, intento a giocare a basket, andare in bici, e rimpinzzarsi di film antichi, e occasionalmente occuparsi della nave.

"oggi non mi sono ancora allenato"
Segue un introduzione in video di un ultranovantenne signor Weyland in persona che spiega ai presenti i motivi della spedizione, cioè scoprire da dove veniamo e le solite robe, prima di introdurre i nostri archeologi. Piccola parentesi: Weyland è interpretato da Guy Pierce , attore di circa quaranta e passa anni, nascosto (male) sotto tonnellate di trucco, e fin qui; allora ti viene da pensare che prima o poi lo vedrai da giovane, o in flashback o più avanti nella trama, no? Niente. Un attore giovane preso e truccato da vecchio per nessun motivo! Prima alzata di sopracciglio a boomerang, nel senso che ti torna indietro a fine film.  I due archeologi spiegano al resto dell'equipaggio il motivo della spedizione, e cioè andare verso la costellazione vista nelle pitture, in cerca della razza che probabilmente ci ha creato. Punto. Gli altri giustamente la prendono a ridere poi vorrebbero prendere i due a schiaffi. La dottoressa allora intavola un discorso sul fatto di doverci credere, cose che la avrebbero fatta licenziare anche da un mcdonald, figurarsi farsi finanziare una spedizione intergalattica; e qui altro sopracciglio che se ne va. Segue: atterraggio sul pianeta destinato, entrata in una base aliena che in pratica è quella degli ingegneri e che si intravede anche all'inizio del primo alien, attivazione di ologrammi che non hanno senso di esistere e che mostrano la morte che hanno fatto i culturisti ingegneri, momenti scemi scemi con frasi ridicole da parte di persone che dovrebbero essere scienziatissimi ma si rivelano degli emeriti deficienti e che faranno la fine a loro più consona, cioè morire come dei coglioni,  Charlize Theron che si tromba il pilota (purtroppo fuori scena), ritrovamento di una sala di stoccaggio piena di recipienti metallici contenente del liquido denso e nero e dove i due deficienti di cui sopra vengono giustamente infettati.

"che vacanza di merda"
 Qui vediamo il primo accenno della mitologia di H.R.Giger, cioè un verme alieno dalla chiara forma fallica che ha dentro la sua testa a forma di punta di pene una vagina che funge da bocca. Ora si che siamo a casa. Dopo la solita scena di ansia dove tutti devono rientrare perché è in arrivo una tempesta, vediamo David l'androide, forse per noia forse perché può, infettare l'archeologo Charlie con il liquido nero una volta a bordo. Charlie insemina col vecchio modo la sua ragazza, che scopriamo essere sterile, e dopo essersi rivelato infetto viene abbrustolito dalla nostra Charlize (che donna). Il nostro fassrobot scopre che la dottoressa è incinta al terzo mese e lei sapendo che non è possibile, corre in una macchina a gettoni per un cesareo automatico, in una scena molto ben fatta a dire il vero, dove alla fine le viene estratto un piccolo mostro lovecrfatiano. Siamo alla parte finale. Weyland è a bordo, vuole interrogare uno degli ingegneri ancora in vita sotto criogenesi, per chiedergli la vita eterna (come Pilaf). Ritornano nella nave aliena, svegliano il culturista, David fassrobot gli parla nella loro lingua ma evidentemente non ha studiato bene, perché il culturista si incazza tutto e lo decapita, poi uccide tutti gli altri, tra cui Weyland (ecco il boomerang di prima) resta solo la dottoressa Shaw, che contatta la nave dicendo al pilota che l'alieno vuole distruggere la terra, bisogna fermarlo. Il nostro pilota allora si rende subito disponibile a schiantarsi con la prometheus sulla nave aliena, giusto il tempo di chiedere il parere ai quei due inutili copiloti; ma tanto quelli non capiscono.

si, brilla anche al buio.

La nostra Charlize li manda tutti in quel posto e si lancia via con una navicella di salvataggio, che però atterra male nelle vicinanze dell'impatto; ora attenzione: la nave aliena ha una forma a ciambella, e in seguito all'impatto precipita e inizia a rotolare come una monetina da due euro in linea retta; la nostra bionda preferita comincia a scappare ma si dimentica di scartare di lato e finisce schiacciata male. No davvero. L'unica superstite torna sulla navicella di salvataggio della nostra ex-bionda e vi trova il mostrillo lovecraftiano ormai diventato un emulo di Cthulhu che se la vuole pappare; ma interviene l'ingegnere culturista che vuole l'esclusiva sull'uccisione della nostra, si frappone tra i due e viene prima catturato dai tentacoli del mostro, poi inseminato in faccia dalla bocca/figa di quest'ultimo, permettendo alla Shaw di scappare. Un altro scienziato. La nostra viene contattata da ciò che resta di fassrobot che gli dice che ci sono altre navi aliene da poter usare per tornare a casa, vienimi a prendere ti prego io le so pilotare, e lei dice ok ma non torniamo a casa voglio andare sul loro pianeta a capire perché vogliono eliminarci e ok fine. Bene questo è quanto. Tornato un attimo serio, bisogna dire che il film in se non è male, visivamente è molto ben fatto, con scorci di panorami mozzafiato, design delle creature molto azzeccato e interni delle navi davvero eccellenti; La trama vuole esplorare un universo collegato e antecedente al primo alien, sollevando domande esistenziali e prendendo sostanzialmente strade diverse dal filone fantahorror a cui appartiene il primo film della saga, cercando di dare delle risposte sulle origini degli xenomorfi, ma soprattutto sull'origine della specie umana. Per la prima parte il film spinge verso questa direzione in maniera tutto sommato efficace, salvo poi perdersi a causa di troppe scene nonsense e alla voglia di volersi un po' riallacciare al genere del primo film, mostrando poca convinzione in ciò che si vuole raccontare, e lasciando molte domande incompiute.

e cosa vuoi aggiungere?

Questo fatto non sarebbe di per se un male se fosse un film con finale aperto e che lascia riflettere; qui si nota troppo l'intenzione di voler dare un seguito alla vicenda, rivelando il film un perfetto figlio dei nostri tempi, con cioè una endemica serializzazione insita nella sceneggiatura stessa, mutuata dalle serie tv moderne; io credo che il cinema dovrebbe fare il cinema e non copiare altri medium.
A ben vedere lo sceneggiatore di questo film è Damon Lindelof, quello di lost, uno che mette in tavola centinaia di domande e trame curate nei minimi particolari e poi se ne va, tanto ci sono i fan a dare le risposte. I conti tornano.

ALIEN COVENANT



Già dal titolo il film mette in chiaro che si è un po' abbandonato il filone di prometheus (per me un peccato) in favore di un ritorno alle atmosfere del primo alien; questo in seguito, probabilmente, alle troppe lamentele dei fan, che hanno accusato il precedente film di discostarsi troppo dai temi classici del genere. Il film inizia già male, con una serie di decisioni dell'equipaggio francamente ridicole; poi però peggiora. Si atterra sul pianeta degli ingegneri e sembra di trovarsi dalle parti di predator.

che cucciolo.
Poi più avanti si cerca di dare un seguito alle vicende di Prometheus, spiegando le intenzioni di un ritrovato fassrobot, ormai emulo del fantasma dell'opera (completamente pazzo); ma lo fa con poca convinzione, perchè poi si torna in pieno in quello che ci si aspetta da un film classico di alien: sangue e morte a profusione. Questo non sarebbe assolutamente un male, anzi; il problema semmai e che si cerca quasi di dare una riproposizione del film alien in salsa moderna, ma non puoi competere sullo stesso terreno di un classico della storia del cinema, finisci male per forza, ecco perchè bisogna sempre ispirarsi e non riproporre. Aggiungiamo a tutto questo una caratterizzazione dei personaggi davvero ridicola, che fanno cose totalmente fuori senso logico pur di morire; non si avverte la minima empatia per degli idioti del genere. Inoltre il popolo degli ingegneri viene mostrato come un arretrata tribù tribale, spogliando di fatto questa razza da tutta l'aura di misticità che in prometheus si lasciava intendere.

"capo, è qui che hanno avvistato i predators?"
A un certo punto il film torna poi a svolgersi all'interno di una nave terrestre, e tutto ha le stesse atmosfere del primo film: dalle tute alle armi, fino agli interni della nave, con tanto di ambienti umidi e fumosi, a rimarcare il fatto di aver accontentato i fan.
Quindi abbiamo un film che prende le mosse da prometheus, passa per predator, per poi tornare dalle parti di alien. Una gran confusione di cose. Un regista, secondo me, dovrebbe sempre portare avanti la sua visione, senza lasciarsi fuorviare dalla pancia dei fan. Un vero peccato.

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