martedì 2 maggio 2017

Darksiders saga - a volte ritornano



A poche ore dall'annuncio ufficiale del terzo capitolo di questa splendida saga, vorrei dare una spolverata ai miei ricordi inerenti i primi due capitoli. Il primo darksiders usci nel lontano gennaio del 2010, in un periodo di particolare sovraffollamento di ottimi titoli sia per ps3 che per xbox360. In quel periodo uscivano infatti giochi quali uncharted 2, assassins creed 2, bayonetta, dante's inferno e god of war 3, titoloni in grado di mettere in ombra qualsiasi altro gioco.


guerra in darksiders 1

Ricordo ancora il pomeriggio in cui mi trovai davanti a uno scaffale pieno delle ultime uscite; uno accanto all'altro c'erano assassins creed 2 e il nuovo arrivato darksiders: ne avevo sentito parlare bene in giro per la rete, ma l'hype attorno al capitolo del secondo episodio degli assassini, ambientato in Italia tra Firenze e Venezia, era troppo alta. La mia mano si stava allungando verso la scelta più ovvia da compiere, ma all'ultimo momento il mio istinto mi disse di sterzare bruscamente verso il nuovo arrivato, e nonostante il timore di fare una scelta sbagliata, mi trovai poi ad essere estremamente contento del nuovo acquisto.

ambientazione gotica
 Questo è un po' il riassunto della vita commerciale di questo titolo: molto promettente per molti, ma scartato a priori a favore di titoli più blasonati, salvo poi col tempo essere recuperato dalla moltitudine, apprezzato e amato fino a richiederne a gran voce un seguito e infine assurgere a piccola perla quasi dimenticata.
Il progetto nacque negli studi di vigil games, sotto la direzione artistica di Joe Madureira, già affermato artista di fumetti con trascorsi anche alla marvel, responsabile di storia e design generale e dei personaggi. Il gioco ci metteva alla guida di guerra, uno dei quattro cavalieri dell'apocalisse, inviato sulla terra nel bel mezzo della sua distruzione, nel tentativo di scoprire chi abbia dato il precoce via alla fine del pianeta terra e dell'uomo. La storia ci vedeva invischiati in un intrigo che coinvolgeva paradiso e inferno, tra tradimenti, cospirazioni e inganni.


I personaggi con cui interagire di volta in volta erano feroci demoni, angeli caduti o ancora a capo delle schiere celesti, e un enorme bestiario fatto di mostri e demoni di ogni genere, tra i quali anche personaggi biblici. Darksiders era un gioco action in terza persona, ambientato in vastissimi livelli pieni zeppi di nemici e segreti da scovare, con anche un buon numero di enigmi ambientali da risolvere. Guerra disponeva di svariate armi tra cui divoracaos, la sua potente spada; e ancora, falci, potenti martelli, e guanti distruttori, tutte potenziabili nel corso del gioco, come del resto il personaggio stesso: guerra infatti acquisiva nel corso della sua avventura svariati poteri, che oltre a renderlo più potente lo mettevano in grado di raggiungere parti del mondo di gioco prima irrangiungibili, dando vita ad un backtracking davvero ben fatto e mai fastidioso. Molti all'epoca dissero del gioco che fosse fin troppo derivativo e non molto originale, e preso a singole parti in effetti era così: tecniche di combattimento che si rifacevano al Kratos di god of war e agli stilemi di  devil my cry, gameplay e sviluppo dei livelli di chiara ispirazione metroidvania, e enigmi ambientali che ricordavano troppo la saga di zelda. Ma molti trascuravano un aspetto fondamentale in questa disanima: nessuno dei succitati titoli poteva vantare un tale e quasi perfetto amalgama di questi singoli ingredienti.

morte in darksiders2
Laddove ognuno dei titoli succitati eccelleva nel suo particolare reparto di appartenenza, darksiders era in grado di offrirli tutti insieme, in maniera sempre ottimale ed efficace e per nulla banale, offrendo un prodotto dotato di una sua personalissima impronta, non scadendo mai nell'essere derivativo in modo sterile. I personaggi, la trama, l'art direction e la splendida colonna sonora facevano il resto, consegnando ai sussurri del tempo un titolo arrivato fresco ancora ai giorni nostri, con l'ultima remastered per nintendo wiiu di imminente uscita, lì a testimoniarlo.

morte a cavallo del suo destriero
Il finale del gioco lasciava presagire l'arrivo degli altri quattro cavalieri, facendo crescere enormemente l'attesa per una probabile tetralogia; e infatti due anni e mezzo dopo uscì il nuovo capitolo con protagonista morte, la cui storia si svolgeva in parallelo con le avventure di guerra, ma in altre dimensioni e luoghi. Darksiders 2 ci metteva nel mezzo di un open world molto vasto e molto più interconnesso rispetto al primo capitolo, con il solo limite di spostamento dato da barriere da sbloccare una volta acquisiti i giusti requisiti. Anche qui siamo in presenza di un notevole e ben fatto backtracking, con enigmi ambientali davvero ottimamente studiati e per nulla di facile svolgimento, tanto che nelle fasi avanzate dell'avventura il gioco diventava alquanto ostico. Il seguito rispetto al primo mostrava un impronta molto più ruolistica, con parametri di crescita del personaggio modificabili anche attraverso gli innumerevoli equipaggiamenti disponibili, tra cui armi, armature, e abilità varie. Altra novità era data dalla presenza di personaggi secondari con cui interagire per sbloccare missioni opzionali in cambio di oggetti rari e potenziamenti vari.


 Rispetto al primo capitolo cambiava anche l'impostazione grafica del mondo di gioco: laddove nel primo episodio ci si muoveva in un pianeta terra ormai distrutto e oscuro, in questo capitolo l'ambientazione era di chiara ispirazione fantasy, talvolta fiabescamente dark, con l'introduzione di personaggi presi di peso dall'immaginario di mondi fatati, quali fauni, fate, giganti e gnomi, oltre ovviamente a demoni vari. Un altra differenza era l'estrema agilità di morte rispetto alla potenza di guerra, con la quale affrontare i livelli con un approccio molto più acrobatico e veloce. Chiudo segnalando una delle OST più belle che abbia mai sentito in un gioco: basta ascoltare il brano presente nella schermata di lancio del gioco per farsene un idea.

furia e quello che sembra una vecchia conoscenza
 Purtroppo vigil games cessò di esistere dopo il fallimento di thq, publisher dei due capitoli, lasciando gli appassionati della saga con in mano ben poche speranze di poter vedere il concludersi delle vicende con nuovi capitoli. I diritti della sega furono poi acquistati anni dopo da nordic games, ma per molto tempo non si seppe più nulla in merito.



Ora, del tutto a sorpresa, finalmente sembra che si possa continuare la nostra avventura nei reami dell'apocalisse, grazie alla rinata thq nordic e al team di sviluppo gunfire games, composto anche da ex vigil games. Stavolta saremo nelle vesti della femminile furia, dotata di una potentissima frusta. Della trama non si sa ancora nulla, infatti l'uscita è prevista per un generico 2018.

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