Diretto nel 2009 da Duncan Jones e girato con circa 5 milioni di dollari, in pratica l'equivalente hollywoodiano di un sacchetto di patatine, è davvero una piccola perla, quasi dimenticata purtroppo; infatti, al di fuori della cerchia di appassionati, non è molto conosciuto dal grande pubblico. Ed è un vero peccato. Moon, come detto, appartiene al ristretto circolo di film di fantascienza "pura": storie basate essenzialmente su tematiche morali portate alle estreme conseguenze dallo sviluppo tecnologico, ambientato in un contesto futuribile concreto e credibile, a volte appena dietro l'angolo da noi, e in cui la storia non potrebbe mai funzionare al di fuori del proprio contesto fantascientifico, rendendo storia, personaggi, ambiente e tematiche indissolubilmente legati tra loro. Film come star wars o avatar, ad esempio, sono più space opera che film di fantascienza: le loro storie ad esempio funzionerebbero bene anche se raccontate in altri contesti, sia temporali che di ambientazioni. Se star wars fosse ambientato in un mondo fantasy tipo il signore degli anelli, la sua storia funzionerebbe ugualmente bene; se fosse ambientato nel far west, funzionerebbe lo stesso, anzi forse ne verrebbe fuori qualcosa di unico.
Lo stesso alien del 1979, per quanto sia giustamente considerato un capolavoro della fantascienza moderna, ha contaminazioni da film horror, creando di fatto un genere ibrido. Moon come 2001 odissea nello spazio è fantascienza. punto. Come interstellar. In moon Sam Bell, interpretato da Sam Rockwell, è un operaio/astronauta della lunar industries, unico abitante di una stazione mineraria situata sulla luna col compito di estrarre minerali utili per il pianeta terra. La sua unica compagnia è l'intelligenza artificiale avanzata gerty, che gestisce i funzionamenti di tutta la stazione lunare. Finiti i tre anni di contratto può far ritorno a casa, ma a due settimane dalla fine, complice uno stato di salute stranamente compromesso, un incidente lo porta a scoprire oscuri retroscena che coinvolgono la lunar. Moon è un film dal ritmo lento e pacato, che sa sollevare riflessioni interessanti, pur non risultando mai noioso: quanto si è disposto a spingersi lontano per il bene dell'umanità? cosa può essere considerato vivo e cosa no? chi ha il diritto di scelta? L'interpretazione di Sam Rockwell è davvero ottima, riuscendo a intrattenere da solo lungo tutta la durata del film.
Anche se a dire il vero gerty risulta talmente ben costruito da sembrare un secondo attore. La sua caratterizzazione è davvero encomiabile, risultando un emulo meno malvagio di hal 9000, ma mosso dalla stessa autonoma coscienza. La storia riserva diversi colpi di scena che rendono il film sempre interessante e, soprattutto, senza mai usare azione stupida o spacconerie inutili da film americano medio. L'estetica del film rende omaggio al caposaldo di Kubrick, con ambienti asettici e bianchi, e gli esterni lunari sono davvero ben fatti e credibili. Il tutto accompagnato da una colonna sonora davvero interessante. Il film pur essendo girato con pochi spiccioli e pur facendo largo uso di modellini, che si notano in certe scene, non mostra mai il fianco ad alcuna critica in merito, anzi dando l'impressione, corretta, di essere girato in maniera magistrale.
In alcune cose questo film più che omaggiare 2001 odissea nello spazio sembra proprio copiarlo, ma è una copia intelligente, fatta quasi per ergersi sulle spalle di precedenti capolavori per cercare di guardare più lontano. Film del genere a ben guardare se ne fanno pochi, non promettono grossi guadagni e le major ne finanziano di rado. Il suo essere minimalista, per le ambientazioni, per i personaggi, per gli avvenimenti non deve trarre in inganno, perché oltre al poco messo in scena c'è davvero tanto da guardare.
8/10






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