venerdì 24 marzo 2017

Il figlio del cimitero - libro di Neil Gaiman




"Ogni mattino Bod fa colazione con le buone cose che prepara la signora Owens. Poi va a scuola e ascolta le lezioni del maestro Silas. E il pomeriggio passa il tempo con Liza, sua compagna di giochi. Bod sarebbe un bambino normale. Se non fosse che Liza è una strega sepolta in un terreno sconsacrato. Silas è un fantasma. E la signora Owens è morta duecento anni fa. Bod era ancora in fasce quando è scampato all'omicidio della sua famiglia gattonando fino al cimitero sulla collina, dove i morti l'hanno accolto e adottato per proteggerlo dai suoi assassini. Da allora è Nobody, il bambino che vive tra le tombe, e grazie a un dono della Morte sa comunicare con i defunti. Dietro le porte del cimitero nessuno può fargli del male. Ma Bod è un vivo, e forte è il richiamo del mondo oltre il cancello. Un mondo in cui conoscerà l'amicizia dei suoi simili, ma anche l'impazienza di un coltello che lo aspetta da undici lunghissimi anni..."

Questa è la breve descrizione, nonché l'incipit, che si può trovare sul retro di questo bellissimo libro.
Pubblicato in italia nel 2009 e vincitore di svariati premi, racconta una storia molto particolare, ambientata in un mondo che sta sul confine tra quello dei vivi e quello dei morti, in un contesto macabro e fantasy con personaggi che, tranne il protagonista, fanno tutti parte del mondo dei morti. Il libro è diviso in capitoli che seguono la crescita del bambino e sono distanziati circa due anni l'uno dall'altro e sono autoconclusivi, narrando le varie vicissitudini che Bod si troverà ad affrontare man mano che diventa grande, senza tuttavia slegarsi mai dalla trama principale, che scorre via come un lungo filo che lega a se i vari capitoli.



 La storia è come al solito raccontata molto bene, con uno stile divertente da leggere e mai pesante, descrivendo personaggi sempre molto interessanti e non banali, ai quali ci si affeziona nel giro di poche pagine, tanto da arrivare a provare sincero dispiacere quando qualcuno di essi esce di scena. Molto bello il rapporto che si instaura tra Bod e Silas, il suo tutore e protettore in quel mondo magico e non adatto ai vivi, che pur nascosto da tanta severità, trova spazio un grande affetto reciproco; e molto tenero il ruolo della madre adottiva, che sin dall'inizio lascia intravedere la consapevolezza di non poter trattenere suo figlio per sempre in quel luogo. Il libro viene generalmente classificato come libro per ragazzi, e per quanto possa essere giusta questa definizione, gli adulti troveranno, come al solito negli scritti di Gaiman, una storia affascinante e che lascia riflettere, che mette in moto una fantasia molto peculiare che gli adulti col tempo purtroppo sembrano dimenticare. Come più volte sottolineato da Gaiman, non esistono libri per ragazzi e libri per adulti, esistono solamente libri scritti bene e non. Una cosa molto carina che può succedere leggendo questo libro, è che dopo i film dedicati ad altri libri di Gaiman da parte dello studio laika tipo "Coraline", non si può fare a meno di immaginarsi tutto con la stessa tipologia grafica a passo uno; questo per quanto mi riguarda rappresenta un valore aggiunto, e l'unico rammarico è data dalla constatazione che al momento non ci siano progetti per fare di questo libro uno splendido cartone da portare al cinema; ed è un vero peccato, perché sono certo che ne verrebbe fuori un ennesimo capolavoro da guardare più e più volte.
Un libro insomma caldamente consigliato, da far leggere a tutta la famiglia e a chi ha voglia di tuffarsi nuovamente in un mondo dolcemente macabro e malinconico, dalle tinte scure ma permeato da tanta magia, che solo Gaiman sa mettere in scena.

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