
Sembra ieri che nelle sale cinematografiche arrivò il primo film degli x-men, poi ti distrai un attimo e diciassette anni (!) sono volati via e ciao ciao. Dopo tre film incentrati sulla saga principale degli uomini x, due in solitaria su Wolverine e altri tre prequel sul gruppo di mutanti degli anni '60 e '80, ecco arrivare l'ultimo capitolo della saga di Wolverine, intitolato principalmente Logan. Ora la domanda è: saranno riusciti dopo 17 anni a fare un film che rendesse finalmente giustizia al più famoso mutante artigliato canadese? La risposta è si, è questo fa ancora più rabbia, per certi versi (di Wolverine). Il film è ambientato nel 2029 e degli X-men non vi è più traccia, gli unici rimasti sono Logan, Xavier e Calibano, in un mondo che sembra essersi abituato ormai alla scomparsa dei mutanti, dopo tutti i casini degli altri film e dove i nostri sono costretti a vivere tenendo un basso profilo e cercando di nascondersi alla vista del mondo. Wolverine è invecchiato, il suo fattore di guarigione non è più quello di una volta e Xavier è un vecchio quasi rincretinito dai farmaci, che servono a sedare i suoi poteri ormai fuori controllo.
Poi arriva Laura, una mutante bambina con gli stessi poteri di Logan e insieme a lei tonnellate di casini. Questo film ha i tratti di un road movie, con i nostri eroi in perenne fuga da chi li vuole morti, dove i loro legami vengono approfonditi da dialoghi introspettivi e che danno accenni su un passato ormai distrutto: la scuola di Xavier non c'è più, nessun mutante sembra essere sopravvissuto e il professore sembra portarsi addosso una croce di colpe mai perdonate.
Si respira un aria di forte tristezza pensando a un intero mondo che ci ha fatto compagnia, nel bene e nel male, per quasi venti anni e che ora non c'è più, e vedere due tra i personaggi più amati ridotti in quelle condizioni e impanati in una vecchiaia grave fa un certo effetto.
Questo film non è comunque legato in maniera molto forte alla saga, perché oltre ai pochi accenni al passato dei mutanti fatti perlopiù dal professore, ha una struttura solida e indipendente e ,come affermato dal regista James Mangold, perfettamente godibile in stand alone; il regista infatti non voleva essere imbrigliato da circa due decenni di trame ingarbugliate quasi quanto nei fumetti, ma voleva la possibilità di potersi focalizzare più sull'aspetto umano di Logan e degli altri personaggi, alle prese con un declino dato dal passare del tempo, che non risparmia nemmeno mutanti potenti come loro che hanno vissuto innumerevoli avventure, e soprattutto sulle cicatrici (non solo fisiche) che tutti gli avvenimenti passati hanno lasciato sui e dentro i loro corpi. Fa rabbia, si diceva, oltre che tristezza, vedere questo film: perché dopo diciassette anni abbiamo la possibilità di vedere la trasposizione su schermo di un wolverine che rende finalmente giustizia a tutta la sua brutalità assassina, non più costretta da un rating troppo permissivo a sembrare quasi la versione a cartoni animati degli anni novanta, dove oltre a ringhiare e sfoderare gli artigli poi poco altro; qui vediamo Logan fare quello che sa fare meglio, e cioè smembrare persone con una ferocia e una cattiveria finalmente liberi di agire, con combattimenti davvero ben fatti e "fisici", che danno l'idea di cosa possano fare sei affilatissime lame di adamantio incastonati in un metro e novanta di muscoli e rabbia.
Fa rabbia anche pensare a una saga che probabilmente sarebbe potuta essere raccontata meglio nel corso degli anni, magari con meno casini di trama e sfruttando meglio tutti i personaggi, come in questa occasione; ma purtroppo ciò non potrà, forse, più avvenire in quanto questo film oltre a rappresentare il capitolo finale di Logan può essere posto come ideale capitolo finale di tutta la saga principale degli x-men, come ultimo tassello in ordine cronologico: un vero e malinconico epilogo. Certo, con gli uomini x nulla è mai scontato, e tra universi paralleli e viaggi nel tempo, è un attimo rimettere tutto in gioco, anche se ormai tutti gli attore che conosciamo dovranno passare il testimone e i nuovi mutanti, ancora ragazzini, che vediamo nel finale, fanno già intravedere la strada maestra. Un ultima considerazione: niente scena post credits, è proprio finita finita, ciao. Davvero triste , e infatti all'uscita della sala si era tutti in silenzio funebre, quasi a realizzare un addio.



Ti lascia senza parole e con quella consapevolezza che ti ricorda che purtroppo anche gli eroi..... Sono uomini
RispondiEliminaspero di vederlo al più presto e lasciare in coda un commento degno del tuo scrivere..grazie
RispondiEliminaChe esagerato! Grazie per la visita, ti aspetto in altri post.
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