mercoledì 19 aprile 2017

Guacamelee & Severed - DrinkBox studios crea due gioielli






Oggi vorrei parlare di due giochi di una casa di sviluppo indipendente che ha dato vita a due progetti artisticamente notevoli e che, soprattutto Severed, hanno saputo tirare fuori il meglio dalla piccola console di casa Sony: ps vita. Ho da poco terminato Severed, e qualche tempo fa mi sono divertito molto con Guacamelee, completandolo al 100%, entrambi su psvita. I due giochi in questione corrono entrambi sul medesimo filo artistico, pur essendo ludicamente diversi; traggono entrambi ispirazione dal folklore messicano, con sapori tetri e teatrali, e con inaspettate vene di comicità; quest'ultimo aspetto presente in maggior misura in Guacamelee.

DrinkBox studios è una software house indipendente che in pochi anni ha saputo creare due giochi davvero eccellenti, acclamati da critica e pubblico. Il primo dei due, nel 2013, è stato Guacamelee, un action platform a due dimensioni ambientato nel folklore messicano, a metà strada tra il mondo dei luchador e il giorno dei morti, una famosa festività messicana molto particolare. La trama vede il perfido Calaca, re degli inferi, invadere il mondo dei vivi, e rapire nel contempo la figlia di El presidente; l'unico in grado di salvare la situazione è Juan, un semplice contadino che in seguito al ritrovamento della maschera leggendaria del luchador, acquisisce i poteri necessari a contrastare le forze del male.


Noi impersoniamo proprio Juan, lungo un mondo costellato di insidie e ostacoli, il tutto in un contesto molto colorato e festoso per quanto riguarda il mondo dei vivi, e tetro e spettrale in quello dell'oltretomba. Il gioco è un classico metroidvania, quindi con un eccellente backtracking, cioè la necessità di ritornare più volte in aree già visitate ma con nuove abilità acquisite, in modo da poter superare un ostacolo prima insormontabile e aprire accessi a nuove zone del mondo. Il fiore all'occhiello di questo titolo è il suo sublime e perfetto level design, accompagnato da un solido e divertente sistema di combattimento, che non nasconde omaggi a saghe famose, come l'utilizzo dello shoryuken di street fighter e tante altre citazioni più o meno nascoste. La grafica è un vero piacere, con omaggi al folklore messicano molto divertenti, con la presenza di polli da combattimento ovunque e uomini capra che sembrano usciti da un film di animazione. Guacamelee è un gioco molto divertente ancora oggi, che ha saputo dimostrare come un titolo semplice ma ben fatto possa dare lustro a uno studio indipendente. Drinkbox a quanto pare ha talento da vendere nelle sue fila, tanto da portare alla pubblicazione di Severed nel 2016. 

Non solo talento, ma anche coraggio, visto che il gioco all'inizio fu annunciato come esclusiva psvita, una console ormai data per finita dai più. Invece il gioco è stato accolto molto bene, ed è un progetto cucito addosso alle caratteristiche della piccola console. In sostanza si tratta di un dungeon crawler su griglia in soggettiva: in pratica noi prendiamo il controllo di una malconcia ragazza priva di un braccio, Sasha, alla quale dei mostri hanno rapito la propria famiglia e a cui un demone fa dono di una spada stregata con la quale tentare di salvare se stessa e i suoi familiari; dobbiamo avanzare di casella in casella in labirinti vari, con la possibilità di spostare la visuale a 360 gradi sul piano orizzontale in cerca di segreti e porte da superare. Il labirinto, ovviamente, è infarcito di mostri da sconfiggere tramite il peculiare sistema di combattimento: tutto avviene tramite touchscreen, e ogni strisciata del nostro dito corrisponde a un fendente di spada. Il sistema è semplice e veloce e risulta molto divertente da gestire. 

Anche in questo gioco i Drinkbox studios hanno saputo creare livelli molto interessanti, caratterizzati da un discreto backtracking, sempre efficace e mai noioso o fine a se stesso. Il gioco ha in comune con Guacamelee anche la cifra stilistica, con personaggi e ambientazioni che sembrano un estensione del mondo di Juan e Calaca, con colori questa volta però tendenti di più al mondo spettrale in cui il gioco è ambientato, quindi con predominanza di tonalità che virano al viola e al rosso. 

Due prodotti molto ispirati e divertenti, a cui ho voluto dedicare queste manciate di righe in quanto mi sembrava giusto cercare di dare un po' di luce a due giochi che tutti gli appassionati di videogiochi  dovrebbero provare.

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