sabato 4 febbraio 2017

Sabato vintage - Brivido e Hero Quest

Oggi vorrei fare un viaggio con la memoria a quando si era ragazzini, e ci si riuniva non solo per giocare all'ultimo titolo della nostra console preferita, ma anche magari attorno ad un bel gioco da tavolo, che in quel periodo lì, nel bel mezzo degli 80' e a cavallo dei 90', non mancavano di certo. E abbiamo due prodotti che all'epoca della loro uscita lasciarono un segno indelebile in ogni nerd in divenire degno di questo nome: Brivido e Hero Quest: il primo un semplice gioco da tavolo dall'ambientazione molto affascinante, e il secondo quello che è stato per molti di noi, probabilmente, il primo contatto con i giochi di ruolo "dal vivo"...






per quanto fosse un semplice cartonato, il risultato
finale era di sicuro impatto.
Cominciamo da Brivido, che si inculcò nella testa di noi giovini bambini figli di un epoca che ci vedeva protagonisti indiscussi di tutto ciò che era giocofigoso, anche grazie alla sua indimenticata campagna pubblicitaria, che vedeva nostri coetanei in procinto di beccarsi un infarto grazie alle spaventevoli vicende che il gioco prometteva di dare. Non era esattamente così, ovvio. Il gioco era un evoluzione del gioco dell'oca, dove a turno i personaggi avanzavano su un tabellone che si sviluppava attorno ad una lugubre torre gotica, dove in cima vi era la bara che il più svelto e fortunato dei partecipanti avrebbe dovuto chiudere per porre fine al gioco. Ogni area del gioco rappresentava una zona diversa, con la prima che fungeva da esterno del castello, per poi arrivare al salone e di seguito verso le cantine. Ogni zona presentava due percorsi possibili da seguire: uno lungo e sicuro e l'altro, per i più temerari, breve ma con possibili trappole che avrebbero rimandato il malcapitato all'inizio del tabellone. Le partite in genere non duravano più di una quindicina di minuti e in definitiva il gioco intero era molto semplice, ma all'epoca riscosse un discreto successo, sicuramente per l'ambientazione ben fatta che il tabellone e le miniature riuscivano a evocare. Sarebbe bello oggi far provare un gioco del genere ai propri figli, e i fortunati che sono riusciti a salvarlo dal nemico mortale di noi bambini di quell'epoca, possono provare questo bel tuffo nel passato. Il nemico mortale in questione era ovviamente la propria madre in preda a un raptus di pulizie distruttive.

notare la magnificenza di miniature e mobilio, davvero
stupende ancora oggi.
Il secondo gioco in esame è Hero Quest, è qui si era già dalle parti dei gioco di ruolo: un dungeon crawl dalle meccaniche abbordabili e non troppo complicate, perfettamente godibile anche dai non esperti e che aveva il suo punto di forza nella magnificenza del tabellone e soprattutto delle miniature, sia dei buoni (guerriero, mago, elfo, nano) che dei cattivi, che tra imponenti gargoyle, orchi, goblin, e fenrir proponeva un bestiario di tutto rispetto. Erano davvero ben fatte e molto dettagliate e i più arditi potevano dipingerle grazie all'ausilio della fantastiche illustrazioni a corredo del set di gioco. Altra meraviglia era il mobilio da disporre in giro per le stanze, vario e decisamente di effetto. Le partite si basavano sulla lettura, da parte del dungeon master, di missioni sempre diverse e dalla difficoltà mai troppo bassa:  non era infatti raro terminare il gioco causa disfatta completa degli eroi, e qualora qualcuno fosse giunto fino alla fine, ciò sarebbe avvenuto in un tempo stimato intorno all'ora di gioco minimo, ma più sovente si strabordava verso le due ore. Si cominciava da un ingresso sul tabellone, che variava a seconda della missione, da cui poi i giocatori dovevano avanzare per recuperare, nascosto nelle varie stanze, un oggetto, una reliquia, o un personaggio da salvare; il dungeon master poteva disporre liberamente di mostri e trappole per mettere i bastoni fra le ruote ai giocatori. In seguito uscirono cinque espansioni (sette sul mercato americano) che andavano ad ampliare il numero delle missioni, il bestiario, magie, e alleati. Un gioco ancora oggi molto valido e dalle dinamiche divertenti, da far provare anche alle nuove generazioni. Un set base completo di relative espansioni e tenuto in perfette condizioni, oggi può valere molto. Per chi invece non l'avesse mai avuto o ,più probabilmente, non fosse riuscito a salvarlo dalle grinfie del demone domestico delle pulizie, sappiate che tempo fa è partita una campagna kikcstarter che propone una riedizione del gioco davvero di pregevole fattura; purtroppo la situazione si è un po' arenata a causa di diritti vari, ma comunque ogni tanto buttate l'occhio sui motori di ricerca che magari in futuro si arriva ad una concretizzazione del progetto.

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