Avevo due possibilità per parlare di questo gioco: aspettare sabato e inserirlo nella rubrica " Sabato vintage" oppure farlo slittare fino al prossimo halloween, periodo più congeniale a questo titolo; ma di aspettare fino ad ottobre non avevo voglia, e in realtà non volevo aspettare nemmeno il prossimo sabato, visto che avevo in testa di parlarne da un po' di tempo. Allora mi sono detto che oggi, ultimo giorno di carnevale, forse era un giorno alquanto azzeccato; non so perché, ma il carnevale ha sempre avuto per me un retrogusto sinistro e inquietante, a volte molto più di halloween per dire. E allora eccoci qui, a parlare di questo meraviglioso titolo, sviluppato nel 1998 sulla prima gloriosa playstation dal fu Cambridge studios e pubblicato da sony stessa.
Il gioco era un platform 3d che prendeva spunto dal glorioso Ghosts'n goblins di capcom, calandolo in atmosfere Burtoniane, in particolar modo pescando da film quali Beetlejuice e soprattutto Nigthmare before christmas. Il protagonista era Sir Daniel Fortesque, un cavaliere defunto nella antica battaglia contro le armate del malvagio stregone Zarok, e ricordato dalla città di Gallowmere come uno dei più grandi eroi di quello scontro; in realtà vediamo già dal filmato introduttivo che il cavaliere è stato il primo a morire, trafitto da un unica freccia e senza aver mai combattuto. Dopo secoli Zarok ritorna, e con un incantesimo risveglia tutte le suo orde demoniache, per attaccare di nuovo la cittadina di Gallowmere; ma tra i defunti che ritornano in vita si trova anche il nostro sir Daniel, a cui, quindi, viene data una possibilità di riscatto, anche se in veste da non-morto.
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| il nostro sir daniel con il suo bel sorriso |
Medievil era all'epoca un gioco a dir poco sublime: era suddiviso in livelli, in cui bisognava vagare eliminando nemici pittoreschi e risolvendo semplici enigmi per proseguire, che consistevano perlopiù nel trovare particolari rune da incastonare in appositi supporti che davano poi accesso a nuove aree, fino a trovare l'uscita del livello; livelli che erano davvero ben fatti sia in quanto a level design che per quanto riguarda le ambientazioni, sempre molto ispirate: si andava dal cimitero della summenzionata cittadina al villaggio vero e proprio, per proseguire in mezzo a boschi stregati e infernali campi di grano, ognuno popolato con creature inerenti a quel livello; nel villaggio ad esempio oltre a zombi vari si trovavano le terrificanti massaie demoniache, che si preannunciavano con una cantilena davvero angosciante; nei campi di grano si trovavano invece i perfidi spaventapasseri con testa di zucca, e cosi via, per una varietà davvero ragguardevole.
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| maledette zucche |
Il combat system era vario e gratificante, con la possibilità di affiancare alla propria spada molte altre armi nel corso dell' avventura, come balestre, martelli giganti, scudi magici e tanto altro ancora. Molto bella era l'idea del salone degli eroi: una stanza in cui erano riunite le statue degli eroi più grandi della cittadina, provenienti da tutte le epoche, e in cui aleggiavano tutti i fantasmi dei suddetti condottieri; al ritrovamento di specifiche reliquie da riportare di volta in volta ad un diverso spettro, si potevano ricevere in cambio armi speciali molto potenti, e si poteva assistere nel contempo a simpatici siparietti tra gli spettri e sir Daniel, in cui si veniva a conoscenza di retroscena dei vari personaggi e del nostro protagonista. Era un gioco confezionato davvero bene Medievil, e anche le musiche erano lì a dimostrarlo, con melodie gotiche e affascinanti, sempre azzeccate al livello in atto. Un appunto particolare al doppiaggio italiano: chi non ricorda il romanesco in cui si esprimevano i folletti da liberare nel bosco? e non solo, tutti i personaggi erano sopra le righe, e lo stesso sir Daniel si esprimeva con grugniti incomprensibili, in quanto privo di mandibola. Insomma un gioco davvero magnifico, ed è davvero un peccato che in un epoca come questa, in cui anche giochi alquanto discutibili vengono fatti oggetti di remake, ancora non si sia deciso di portare alle nuove generazioni un gioco di tale livello, fatta eccezione per il remake del 2005 per la sola psp, intitolato Medievil resurrection. Circa due anni dopo ci fu un buon seguito, ma ne riparlerò forse più avanti. Mi rammarico ancora oggi di non aver saputo conservare una copia originale di questo titolo....
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| la mitica schermata di avvio |




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